Le normative sulla circolazione stradale in Europa continuano ad evolversi per adattarsi alle nuove realtà sociali, tecnologiche e di sicurezza stradale. Uno degli sviluppi più significativi degli ultimi anni è l'introduzione della guida supervisionata a partire dai 17 anni, una misura inclusa nella Direttiva europea 2025/2205 che segnerà una svolta nel modo in cui i giovani conseguono la patente di guida.
Secondo i dati della Direzione Generale del Traffico spagnola (DGT), questo cambiamento legislativo mira non solo a facilitare l'accesso alla guida, ma anche a migliorare la sicurezza stradale attraverso un modello progressivo e supervisionato.

Sebbene la misura sia già stata approvata a livello europeo, ogni paese deve adattarla alla propria legislazione nazionale.
Nel caso della Spagna, la scadenza per il suo recepimento è il 26 novembre 2028 e la DGT (Direzione Generale del Traffico spagnola) ci sta già lavorando.
L'obiettivo principale di questa iniziativa è chiaro: ridurre i rischi legati all'inesperienza al volante. La guida accompagnata permette ai giovani di acquisire esperienza in situazioni reali, ma sotto la supervisione di un guidatore esperto.
Secondo la Direttiva stessa, questo sistema mira a garantire che l'apprendimento non si concluda con il superamento dell'esame, ma continui in condizioni controllate durante i primi mesi di guida.
Inoltre, questo approccio introduce un elemento chiave: la responsabilità condivisa. Non solo il giovane guidatore deve rispettare le regole, ma anche il suo accompagnatore, che diventa una figura essenziale nel processo di apprendimento.
Non chiunque può fare da passeggero. Le normative europee stabiliscono una serie di condizioni rigorose per garantire che questo ruolo sia svolto correttamente.
Tra i requisiti principali figurano:
Inoltre, la Direttiva consente a ciascuno Stato membro di stabilire ulteriori condizioni o persino di limitare il numero di passeggeri per conducente.
In definitiva, non si tratta solo di "viaggiare accanto", ma di assumersi la responsabilità attiva di essere un modello di comportamento durante la guida. Il passeggero deve essere un esempio in termini di comportamento, atteggiamento e rispetto delle norme del codice della strada.
Dal punto di vista formativo, non ci sono cambiamenti nella procedura per ottenere la patente. I candidati devono seguire lo stesso percorso di prima: formazione teorica, lezioni pratiche e superamento di entrambi gli esami.
Come sottolinea la DGT (Direzione Generale del Traffico spagnola), la Direttiva non modifica il modello formativo, ma regola aspetti quali il contenuto degli esami, i limiti di tempo e i requisiti degli esaminatori.
Ciò significa che i diciassettenni devono dimostrare lo stesso livello di conoscenze e competenze di qualsiasi altro conducente prima di mettersi al volante, anche se sotto supervisione.
L'introduzione di questo sistema apporta benefici sia a livello individuale che sociale. Tra i più significativi:
Maggiore esperienza prima di guidare da soli
I giovani accumulano ore di guida reali in diversi contesti, il che riduce l'insicurezza al compimento dei 18 anni.
Riduzione del rischio di incidenti
La supervisione costante aiuta a correggere gli errori e incoraggia una guida più prudente fin dall'inizio.
Facilita la mobilità nelle aree rurali
Secondo la DGT (Direzione Generale del Traffico spagnola), questa misura può essere particolarmente utile per i giovani che vivono in aree con poche alternative di trasporto.
Preparazione per nuove fasi
Molti giovani potranno accedere all'università o al mondo del lavoro con una precedente esperienza di guida.
Nel caso dei veicoli pesanti, come i camion, l'introduzione della guida accompagnata è stata uno degli aspetti più dibattuti durante la stesura della Direttiva europea 2025/2205. Secondo i dati della Direzione Generale del Traffico spagnola (DGT), diversi paesi hanno proposto questa opzione come possibile soluzione per affrontare la crescente carenza di autisti professionisti in Europa, un problema che incide direttamente sul settore dei trasporti. Tuttavia, non si è raggiunto un consenso e alla fine è stata scelta una soluzione flessibile.
Il regolamento prevede che ciascuno Stato membro decida se consentire o meno questo modello per le patenti del Gruppo 2. Se implementato, sarebbe valido solo all'interno di quel paese. La Spagna, da parte sua, ha optato per una posizione prudente e, almeno per ora, esclude questa possibilità. Il motivo è chiaro: guidare camion richiede un livello di responsabilità, esperienza e formazione molto più elevato, sia per le dimensioni e le caratteristiche del veicolo, sia per le esigenze specifiche del trasporto professionale. Pertanto, la guida con accompagnatore rimane, per il momento, limitata alle autovetture. Ciononostante, il settore continuerà a monitorare attentamente l'evoluzione di queste politiche nei prossimi anni, soprattutto in un contesto in cui il ricambio generazionale dei conducenti è diventato una delle principali sfide del trasporto su strada.
La possibilità di guidare accompagnati a 17 anni rappresenta un cambiamento significativo nell'accesso alla patente di guida in Europa. Non si tratta semplicemente di abbassare l'età, ma di introdurre un modello più progressivo e sicuro, adattato alle esigenze attuali.
Con il supporto di organizzazioni come la DGT (Direzione Generale del Traffico spagnola), questa misura mira a formare fin da subito conducenti più preparati, responsabili e coscienziosi.
Dovremo attendere la sua piena attuazione in Spagna, ma tutto lascia pensare che segnerà una nuova era nell'educazione alla sicurezza stradale e nel modo in cui i giovani comprendono la guida.
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